Radio Padania Libera è un'emittente giovane, sotto il profilo anagrafico; ma non per questo priva di connotazioni e soprattutto di caratteristiche particolari, tanto che in così breve tempo si è trovata proiettata nell'olimpo delle radio più ascoltate in tutta la Padania. Già nel 1990 l'on. Umberto Bossi, segretario federale della Lega Nord, si era posto un obiettivo preciso, che in qualche modo ovviasse all'inconveniente posto in atto dall'ostinato silenzio con cui i media nazionali tendevano troppo spesso ad accompagnare qualsiasi iniziativa di stampo leghista. In quell'anno, dunque, la Lega Lombarda decise l'acquisto delle frequenze di "Radio Varese" (allora limitate alle sole provincie di Varese e Como), che nei progetti bossiani avrebbe dovuto costituire un valido strumento atto alla divulgazione dell'ideologia leghista in tutto il settentrione, senza il pericolo di dover incorrere in censure nettamente contrastanti con l'enorme sete di libertà (informativa ed espressiva) vigenti invece in ogni paese democratico. "Radio Varese-Lega Lombarda" - questo diventa il nome ufficiale dell'emittente, con sede a Varese - inizia a trasmettere grazie alla collaborazione di persone fortemente votate alla causa indipendentista predicata dalla Lega Nord. Il palinsesto dell'emittente prevedeva allora rubriche di cucina, giardinaggio, cartomanzia, cabaret, sport e moltissima musica (jazz fusion e rythm'n blues in particolare). Si dimostrò però anche molto attenta a questioni politico-culturali inerenti l'ideologia leghista. L'informazione comprendeva notiziari regolarmente inviati a Varese dalla sede milanese della Lega Nord, a quel tempo situata in via Arbe 63. Poi, nel 1993, avvenne il grande salto qualitativo: Umberto Bossi decise di ampliare il raggio di ascolto della radio e con l'acquisto di nuove frequenze gli studi radiofonici vennero trasferiti a Milano, in via Bellerio 41, dove tuttora si trovano. "Radio Varese-Lega Lombarda" diventò dunque "radio Padania Libera". Ufficialmente operativa dal 1997, RPL non tarda ad acquisire ascoltatori nel triangolo ancora limitato di Milano, Como e Varese. Il crescente consenso da parte del pubblico, dettato dalla particolare attenzione dell'emittente verso le esigenze di un pubblico ansioso di poter finalmente essere messo a conoscenza di tutto ciò che accadeva in seno alla Lega Nord, indusse i responsabili all'acquisto di nuove frequenze, che in tal modo permettessero agli ascoltatori di sintonizzarsi su quello che prometteva di diventare un canale decisamente ascoltato. E in effetti, i risultati di una simile decisione non tardarono a sortire effetti, sia in termini di gradimento da parte del pubblico sia in termini di prestigio dell'emittente stessa.