Il Dl sicurezza perde alcuni pezzi qualificanti e la Lega mostra tutta la sua ira per quello che definisce un "tradimento" da parte della maggioranza. Il decreto viene approvato, ma senza ronde e prolungamento della permanenza dei clandestini nei Cie. I voti a favore sono stati 397 a fronte di soli 6 no. I deputati presenti erano 405 e i votanti sono stati 403 (due quindi gli astenuti). La maggioranza richiesta era di 202. Il provvedimento passa ora al Senato per l'approvazione definitiva.
A scrutinio segreto una parte del Pdl vota con l'opposizione e fa bocciare l'emendamento Maroni sull'allungamento della permanenza dei clandestini nei centri di espulsione. Furiosa la Lega che abbandona l'Aula. E' il primo vero strappo nella maggioranza...
IL VOTO. L'aula della Camera boccia l'articolo 5 che prevede un allungamento dei tempi di permanenza nei centri di accoglienza per immigrati fino a sei mesi in attesa dell'espulsione. La Camera ha votato a scrutinio segreto (su richiesta dei gruppi di opposizione) alcuni emendamenti, tra cui uno presentato da Franceschini e Soro e uno dagli Udc Vietti e Rao, interamente soppressivi dell'articolo 5 sui Cie. L'aula si è espressa con 232 sì e 226 no.
MARONI: SONO FURIBONDO PER VOTO SU CIE "Sono furibondo, tanto per usare un eufemismo, per quanto avvenuto alla Camera". Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sintetizza così il suo stato d'animo sul no all'allungamento dei tempi di permanenza nei Cie nel corso di una conferenza stampa al Viminale. Al suo fianco, il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano e il capo della polizia Antonio Manganelli.
MARONI: DAL 26 APRILE LIBERI 1.038 CLANDESTINI "Leggo dell'esultanza dell'opposizione per questo voto, ma io credo che sia una bella giornata solo per i 1.038 clandestini che dal 26 aprile saremo costretti a rimettere in libertà e che oggi sono nei centri di identificazione e di espulsione". Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, commentando il no della Camera all'allungamento dei tempi di trattenimento nei Cie. "Non solo: nelle due settimane successive - ha proseguito Maroni - torneranno in libertà altri 277 clandestini. A conferma che quello di oggi è un voto sciagurato che non ha nulla a che fare con battaglie di libertà e rimette in discussione dalle sue fondamenta l'azione di contrasto all'immigrazione clandestina, lo sviluppo dei Cie, la definizione di accordi bilaterali con i Paesi del Magreb". Per il ministro dell'Interno, il voto "rappresenta anche un irresistibile richiamo a riprendere con maggior vigore l'immigrazione verso le nostre coste, destinato ad essere raccolto soprattutto dagli organizzatori del racket: l'effetto deterrenza del decreto finirà con l'essere vanificato".
MARONI: APPROVATO INDULTO PER I CLANDESTINI "Quello di oggi è un vero e proprio indulto per i clandestini: nel 2006 ci fu l'indulto per gli italiani, oggi si è replicato con il voto del Pd e dell'Udc, ma anche di alcuni franchi tiratori del Pdl". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, commentando la bocciatura della norma sui centri di espulsione alla Camera.
FONTE: www.affaritaliani.it
9/4/09, Omar Porro-COORDINATORE GIOVANI PADANI DI LISSONE
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